Oggi, durante un’intervista a Telebari, mi è stato chiesto di parlare dello stato del quartiere San Paolo (guarda sul sito dedicato la mia attività come consigliere municipale).
Il problema è atavico: il San Paolo vive da tempo una condizione di periferia, non solo geografica ma anche culturale.
La strada giusta non è cercare un capro espiatorio né aspettarsi che una singola persona risolva tutto. Le responsabilità politiche e civiche devono camminare insieme.
Credo che tutti possano e debbano fare la propria parte. Serve una mobilitazione dal basso, una volontà popolare per ricostruire una nuova narrazione del Quartiere. A prescindere dal proprio ruolo ciascuno può impegnarsi e migliorare le cose attorno a sé.
Questi sono i presupposti per restituire davvero dignità e futuro al nostro territorio.